Focus Europa · 19.10.2026

Auto, l'Europa riscrive il 2035

Il 16 ottobre Francia e Germania hanno raggiunto un'intesa su un approccio comune al futuro dell'industria automobilistica europea.

Auto, l'Europa riscrive il 2035

Il 16 ottobre Francia e Germania hanno raggiunto un'intesa su un approccio comune al futuro dell'industria automobilistica europea. Secondo il Financial Times, il compromesso supererebbe l'obiettivo di neutralità climatica al 2035, lasciando sul mercato anche dopo quella data le auto nuove con motore a combustione, e riserverebbe sussidi e appalti pubblici alle vetture prodotte in Europa: il cosiddetto «Made in Europe».

Sul fronte commerciale, l'Unione e la Cina hanno concordato di limitare le esportazioni cinesi di ibride e ibride plug-in: secondo il commissario Maroš Šefčovič potrebbero ridursi di oltre la metà rispetto alle proiezioni dei prossimi quattro anni. In cambio Pechino taglia i dazi su 4 miliardi di euro di prodotti europei e agevola le licenze di export di terre rare e magneti.

Per l'Ungheria, dove la ripresa manifatturiera poggia sull'avvio della produzione di BMW, BYD e CATL, le due partite si toccano: le regole sul 2035 decidono quali motori si costruiranno, quelle sul «Made in Europe» quali auto avranno accesso a incentivi e commesse pubbliche. Per l'indotto italiano nel Paese è il quadro entro cui pianificare i prossimi investimenti.